Entreneuse uccisa a martellate in casa Arrestato per omicidio il fidanzatoSofia Varela Freire, ecuadoregna, in Italia aveva lavorato come badante ma anche come ballerina in un night. Il suo compagno, un dentista abruzzese di 42 anni, ha tentato il suicidio lanciandosi sotto un tir in autostrada
Fano (Pesaro Urbino), 29 agosto 2008 - La polizia di Pesaro ha arrestato Raffaele Caposiena, 42 anni, con l'accusa di omicidio volontario aggravato dall'efferatezza del fatto. L'uomo, un odontoiatra originario di Castel di Sangro, in provincia dell'Aquila, è sospettato essere l'assassino della compagnia, la ballerina dell'Ecuador, Sofia Varela Freire, trovata cadavere stamane nel suo appartamento di Rosciano di Fano.
Caposiena, al momento, è piantonato dagli agenti della polizia penitenziaria nel reparto rianimazione dell'ospedale San Salvatore di Pesaro. Domani, così come disposto dal pm Silvia Cecchi, verrà eseguita l'ispezione del corpo di Sofia e l'autopsia. L'accertamento tecnico è teso a fornire ulteriori dettagli rispetto all'ipotesi che vuole Caposiena killer della Freire per motivi di gelosia. Sempre nelle prossime ore il magistrato dell'ufficio dell'accusa chiederà al giudice la convalida dell'arresto.
Il lavoro svolto dagli investigatori, agli ordini del capo della squadra mobile Andrea Zeloni, ha permesso in poche ore di arrivare alla soluzione di un giallo estivo che aveva investito la cittadina delle Marche. I rilievi della polizia scientifica, le verifiche medico legali e biologiche formano un duro capo d'accusa per Caposiena.
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